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| Bignami | Fiabole | Stupidi e banditi | Romanina |
| 1998 | 1999 | 2004 | 2005 |
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BIGNAMI di Dodi Conti, Anna Meacci, Francesco Niccolini |
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E'
possibile ripercorrere la storia dell'Italia di questi ultimi quarant'anni,
fosse anche attraverso un Bignami? Certo che no, nemmeno con tutta la buona volontà di questo mondo. Però è possibile provare a restituire al pubblico le emozioni, i ricordi, le incomprensioni e le ansie, i dubbi a gli equivoci di qualcuno dei momenti e degli episodi del nostro tempo, magari filtrati da una memoria che va a che viene, una memoria di paese, cercando senza nostalgie di ricostruire un passato che fra un po' sarà dimenticato. Nessun romanticismo, ovviamente, ma certo più che gocce di emozione. E molta sorpresa: è questa la scommessa del nuovo spettacolo di Anna Meacci, che ironicamente si rifà a quei manualetti che ti permettevano di studiarti in un pomeriggio tuttí i "Promessi sposi" o, appunto la storia d'Italia. Ma altro che Bignami, servirebbe! Accade infatti the la placida a semicomica vita di Sinalunga, il paesino toscano dove Anna è cresciuta, intreccia la propria storia con quella grande, da S maiuscola, quella che vede coinvolte le persone e le cose che contano e che, ahinoi, poche volte ci sono state spiegate. Così, lungi dal provare a spiegare o denunciare cose comunque più grandí e più complesse di noi, "Bignami" tira in causa alcuni degli spettri a dei dolori, delle contraddizioni a delle indecenze di cui I'Italia si è fatta protagonìsta: spesso cose troppo grosse per essere vere, così incredibili che se Anna le avesse inventate non sarebbe stata credibile. II risultato è un viaggio all'indietro, dalla vittoria dell'Ulivo nel '96 in giù, trotterellando un po' scanzonata e un po' inquieta tra veglioni mascherati e campeggi, bombe e servizi segreti, colpi di stato a biciclette sovversive... |
| Fiabole di e con Anna Meacci |
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"Le
fiabe sono un po' come le bugie e un po' come le barzellette: l'abilità
sta nel raccontarle! Esse non cercano la verità, ma vogliono regalare
stupore, sorpresa e divertimento. Raccontare le fiabe é un arte. Le novelle non appartengono a nessuno e ognuno le narra come crede. Sono dei canovacci, su cui é lecito cambiare il finale, aggiungere dei personaggi, crearne altri." Anna. Anna Meacci in questo recital,racconta, rivisitandole a modo suo, fiabe celebri come: Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel e il Gatto con gli stivali. Uno strano personaggio, con un pesante baule sulle spalle cerca faticosamente di raggiungere il centro del palco, facendosi strada in mezzo all'incuriosito pubblico. Finalmente ci riesce! Adesso non rimane che preparare la scena: dal baule escono fuori diversi oggetti, per ognuno dei quali nasce un nuovo effetto comico. Il nostro amico ha una sua teoria: se vogliamo cambiare qualcosa in positivo in questo mondo dobbiamo diventare tutti clown. |
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"STUPIDI & BANDITI" |
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XX secolo, parte seconda: dopo aver affrontato (in Bignami)
l'arco di tempo che va dalla marcia su Roma alla strage del 2 agosto 1980
alla stazione di Bologna, Anna Meacci riprende il viaggio nella complessa,
contorta e ambigua storia contemporanea, concentrandosi sull'ultimo ventennio
del secolo e del millennio. |
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Romanina |
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Romina Cecconi è stata tra le prime in
Italia a cambiare sesso e la sua storia è stata un segno importante
di un costume che cambiava e di cui fu clamorosamente protagonista. Nel 1975 riassunse nel libro "lo la Romanina" le ragioni della sua scelta e le peripezie di un percorso che, per quanto accidentato, viene narrato sempre con piglio deciso e con un |
| humour tagliente che non
indietreggia di fronte alle prevaricazioni di una legge che la volle prima
nel carcere maschile e poi in quello femminile.
Luca Scarlini riscrive questa storia con un occhio alla favola del Brutto
anatroccolo, manifesto per H.C. Andersen di tolleranza per ogni diversità,
e affida ad Anna Meacci il ruolo di cantastorie. |
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